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Premier deciso ad andare avanti, ipotesi coprifuoco a Bangkok

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Premier deciso ad andare avanti, ipotesi coprifuoco a Bangkok

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Il governo dice di non volersi fermare, le “camicie rosse” resistono. E su Bangkok si profila l’ipotesi coprifuoco. La capitale è ormai una città fantasma. I manifestanti, armati al massimo di petardi, incendiano pneumatici nelle strade deserte e senza elettricità. La guerriglia urbana ha fatto più di 20 morti e oltre 200 feriti negli ultimi tre giorni.

Il premier thailandese Abhisit Vejjajiva ha annunciato che le operazioni militari continueranno. “Ciò che il governo e le forze di sicurezza stanno facendo è necessario in questo momento – ha detto. Non possiamo lasciare il Paese in una situazione nella quale chi non rispetta la legge tiene in ostaggio i residenti di Bangkok e il cuore del Paese”.

I militari ora sparano ad altezza d’uomo per evitare a chiunque di avvicinarsi alle loro postazioni. Invitano i giornalisti a lasciare Bangkok. Un fotografo locale è rimasto ferito negli scontri di ieri. I turisti sono avvertiti: sconsigliato recarsi in Thailandia. E la seconda economia del Sudest asiatico soffre. Rinviato l’inizio dell’anno scolastico a Bangkok, dove le riserve di cibo iniziano a scarseggiare. Ma i rossi dicono di averne a sufficienza per diversi giorni.