ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Bp tenta di nuovo di nuovo di mettere in funzione il tubo-siringa

Lettura in corso:

Bp tenta di nuovo di nuovo di mettere in funzione il tubo-siringa

Dimensioni di testo Aa Aa

Un nuovo tentativo per contenere la marea nera. British Petroleum cerca per la seconda volta di inserire il tubo siringa nel pozzo all’origine della fuoriuscita di petrolio nel Golfo del Messico. Lo scopo è risucchiare il greggio come una cannuccia per immagazzinarlo nei serbatoi di una petroliera in superficie. “Qui si lavora a oltre 1500 metri di profondità, è una sfida – ha detto Doug Suttles di BP, che dirige le operazioni di contenimento. Abbiamo parlato parecchio di questo. Il nostro primo tentativo è fallito. Per problemi tecnici non siamo riusciti a collegare il tubo”.

Al lavoro nell’area ci sono circa diciassettemila persone. L’amministrazione Obama ha inviato cinque scienziati nucleari per aiutare il gigante petrolifero britannico, da cui ora esige chiarimenti circa le intenzioni del gigante petrolifero di accollarsi tutti i costi del disastro. “Un cancro che deve essere fermato”, ha detto il ministro dell’Interno statunitense Ken Salazar, alle prese con la pulizia di un pellicano soffocato dal petrolio.

Una nota positiva: i solventi chimici utilizzati nell’area della fuoriuscita stanno funzionando, assicura BP.