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Erdogan ad Atene, Turchia e Grecia si riavvicinano

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Erdogan ad Atene, Turchia e Grecia si riavvicinano

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Solidarietà alla Grecia nel superare la crisi, sostegno alla Turchia per entrare in Europa. Non è solo simbolica la visita ufficiale di Recep Tayyip Erdogan ad Atene, la prima dal 2004. Quella del premier turco – accolto ieri dall’omologo greco George Papandreu – ha il sapore di una rivoluzione nelle relazioni tra due rivali di lunga data. “La Turchia non ha altri obiettivi, se non quello di entrare nell’Unione europea e voglio che sia chiaro” – ha detto Erdogan.

“Al mio amico George – ha aggiunto Erdogan in riferimento a Cipro – chiedo sostegno. Insieme potremo arrivare a una soluzione della questione in breve tempo”. L’intenzione è anche quella di arrivare a una riduzione bilanciata degli armamenti. E la nuova corrente che sembra attraversare l’Egeo, in questo contesto, per la Grecia significherebbe taglio a una spesa ingombrante – la più ingombrante in Europa – tanto necessario in questo momento.

Erdogan, che conclude oggi la sua visita, è arrivato in un’Atene blindata con al seguito 10 ministri e un’ottantina di uomini d’affari. Con Papandreu sono stati firmati più di 20 accordi in vari settori: immigrazione, energia, trasporti, investimenti, energia, turismo. Ora resta da vedere quale impatto avrà la crisi greca nel plasmare i rapporti tra due Paesi che sono alleati nella Nato, ma che negli ultimi 50 anni hanno avuto più di un’occasione di conflitto.