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Zapatero annuncia austerity, sindacati sul piede di guerra

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Zapatero annuncia austerity, sindacati sul piede di guerra

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I mercati hanno reagito con moderato entusiasmo, i sindacati sembrano invece pronti ad alzare la voce. Le nuove misure di austerità annunciate dal governo spagnolo di Luis Rodriguez Zapatero soddisfano soprattutto le richieste europee. Gli effetti si vedono sia nei rialzi della borsa madrilena che in quelli non elevati ma generali dei mercati europei.

Riduzioni salariali del 5% per i dipendenti pubblici e congelamento degli stipendi nel 2011. Ecco i punti più criticati dai sindacati spagnoli. Così il governo punta alla riduzione della spesa pubblica di 15 miliardi di euro per quest’anno e per il prossimo.

“Sono misure che andavano prese da un pezzo” si lamenta una residente di Madrid. “Era da tanto che si vedeva arrivare la crisi, solo loro dicevano che tutto andava bene. Non facevano altro che raccontare fandonie alla gente”.

“Credo che i tagli andassero fatti in modo diverso” è un’altra voce critica. “Bisognava prendere i soldi dalle banche”.

Appena la settimana scorsa Zapatero aveva assicurato di non voler adottare misure di austerity per non frenare la debole ma chiara ripresa economica. Il Premier ha agito sotto la pressione dei Paesi della zona euro nel quadro di un piano per la tenuta della moneta unica.