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Gran Bretagna, cinque anni per sistemare i conti

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Gran Bretagna, cinque anni per sistemare i conti

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Cameron e Clegg due rivali che diventano colleghi. In Gran Bretagna il nuovo governo di coalizione poggia su un accordo per cinque anni che dà priorità assoluta alle misure economiche: riduzione del deficit, taglio alla spesa pubblica e creazione di nuovo posti di lavoro. Un consiglio gestirà le politiche di sicurezza nazionale. Ma i buoni propositi sono anche compromessi come il referendum elettorale e il no all’euro.

Jacki Davis, Centro per la Politica Europea: “Da qualsiasi prospettiva si guardi i governi britannici si confermano anti-europeisti prima dell’insediamento, all’opera si accorgono di dover fare degli accordi, di dover lavorare”.

Se il neo governo si insedia tra congratulazioni e scetticismi, i Laburisti pensano alla successione di Gordon Brown, primo a proporsi l’ex ministro degli esteri David Miliband: “Mi candido alla leadership perché è mia intenzione ricostruire questo partito come il partito delle riforme sociali ed economiche del paese”.

Miliband, 45 anni, è da molti considerato un astro della politica britannica e il favorito nella successione a Brown. La decisione dei LibDem di allearsi con i Conservatori, secondo Miliband, fa dei Laburisti l’unico partito progressista del paese.