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Regno Unito: faccia a faccia tra labouristi e liberal-democratici

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Regno Unito: faccia a faccia tra labouristi e liberal-democratici

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Ore decisive nel Regno Unito per la formazione di un nuovo governo.

Questa mattina il leader dei Conservatori David Cameron, vincitore delle elezioni ma senza maggioranza assoluta, ha messo alle strette i liberaldemocratici perché scelgano di entrare in un esecutivo guidato dai Tories: “Credo che per i liberal-democratici sia giunto il momento delle decisioni. Spero che facciano la scelta giusta per dare a questo Paese il governo forte e stabile di cui ha urgente bisogno”.

Ma il leader dei lib-dem Nick Clegg, ago della bilancia di questa tornata elettorale, prende tempo per sondare l’ipotesi di un accordo con i labouristi, più simili per programma: “Il dibattito tra i partiti ha raggiunto una fase critica e conclusiva. Sono impaziente come chiunque altro di chiudere la trattativa e risolvere, in un modo o nell’altro, la questione”.

Sulla stampa britannica intanto oggi campeggia la notizia della decisione del premier Brown di voler lasciare, a settembre, la carica di leader del partito labourista. Una scelta dettata dalle condizioni poste dai liberal democratici che, per un accordo, ritengono indispensabili le sue dimissioni.

“Gordon Brown – sostiente Peter Hain, labourista e membro del Parlamento – ha messo davanti il Paese e il partito labourista, prima che il suo futuro. Penso sia molto altruista e di alti principi. Si è dimostrato un grande leader con grande dignità”.

Alla Camera dei Comuni i dirigenti labouristi e liberaldemocratici stanno negoziando. Ore frenetiche per decidere il prossimo inquilino di Downing Street.