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La dinastia Aquino torna al potere nelle Fillipine

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La dinastia Aquino torna al potere nelle Fillipine

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Cambio storico al vertice delle Filippine. Il senatore liberale Benigno Aquino conquista la presidenza che fu di sua madre. Il figlio della Corazon e del leader dell’opposizione assassinato nel ’83 è in testa alle elezioni con il 40,6% dei voti.

Staccato di parecchi punti, l’ex capo di Stato Joseph Estrada: secondo gli ultimi dati della Comissione Elettorale avrebbe ottenuto il 25,7% delle preferenze.

Aquino, erede di una storica dinastia politica, dunque si appresta a prendere il posto della presidente uscente Gloria Arroyo al potere dal 2004.

Alle urne erano chiamati circa 50 milioni di filippine e per la prima volta si è votato con il sistema elettronico. Non sono mancati disguidi e problemi tecnici che hanno provocato lunghe file di elettori in attesa davanti ai seggi. Una delle ‘vittime’ del voto digitale è stato lo stesso Aquino che ha dovuto attendere cinque ore prima di poter votare.

Secondo le autorità l’affluenza alle urne è stata del 75%, dieci punti in meno rispetto alle previsioni, ma comunque abbastanza soddisfacenti per dissipare i timori che il successore della Arroyo avrebbe avuto scarsa credibilità.

Le elezioni sono state segnate ancora una volta da violenti scontri. Almeno 9 persone sono rimaste uccise: gli episodi piu’ gravi sono avvenuti nella provincia di Maguindanao, teatro del massacro lo scorso novembre di 57 civili.