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Attacchi col gas in Afghanistan. Studentesse ancora nel mirino

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Attacchi col gas in Afghanistan. Studentesse ancora nel mirino

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Trenta studentesse ricoverate a Kunduz e sei a Kabul. Nuova ondata di presunti attacchi con il gas nelle scuole femminili dell’Afghanistan.
Giallo sulla sostanza utilizzata. Le ragazze intossicate sostengono di aver percepito un “odore dolciastro”, ma le analisi del sangue non hanno portato ad alcun risultato.

“Tre delle mie compagne sono svenute in classe. – racconta una di loro -. Mentre guardavo la lavagna, gli occhi mi hanno cominciato a bruciare e a lacrimare. Poi sono svenuta anch’io”.

“Ricevere un’istruzione – dice il padre di un’altra – è un dovere anche per le donne musulmane. Dovessimo anche morire tutti, l’ultima rimasta delle nostre figlie dovrà continuare a studiare”.

I taliban negano ogni coinvolgimento, ma obiettivi e modalità degli attacchi orientano su di loro i principali sospetti.

Alla guida del paese fra il 1996 e il 2001, avevano bandito l’istruzione per le donne e in più di un’occasione scoraggiato alunne e professoresse, sfigurandole con l’acido.

Appena la scorsa settimana, 22 studentesse erano rimaste intossicate in seguito a un altro attacco contro una scuola, sempre nella provincia settentrionale di Kunduz.