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Sepolti nella miniera siberiana: 48 ore di speranza

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Sepolti nella miniera siberiana: 48 ore di speranza

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Quarantotto ore e poi non ci sarà più speranza. E’ una corsa contro il tempo per salvare la sessantina di operai, ancora intrappolati nella miniera di carbone siberiana.
Frenetica l’attività dei soccorritori, che dopo lo stop imposto dalla proibitiva concentrazione di gas nel sottosuolo, hanno ripreso a scavare nel mega-impianto nella regione del Kemerovo. Almeno 32 le vittime già accertate delle due esplosioni che hanno investito la miniera, nella notte fra domenica e lunedì.
“I soccorritori – spiega il governatore della regione, Aman Tuleev – hanno cominciato a calarsi nelle gallerie per estrarre i corpi dei minatori, o accompagnare in superficie quelli che fossero sopravvissuti. La possibilità di rinvenire superstiti ancora esiste, ma fra quarantott’ore i condotti saranno allagati”.
Le autorità hanno promesso chiarezza ai parenti delle vittime. Un’inchiesta per “violazione delle regole di sicurezza” è stata aperta a carico del gruppo Evraz, controllato dal magnate russo Abramovic.
La speranza di trovare superstiti si fa però di ora in ora più esigua. Un conto alla rovescia, accelerato dalla rottura del sistema di ventilazione, che avrebbe dovuto rifornire di ossigeno le gallerie.