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Il Fondo "salva-stati" al vaglio dei ministri Ue

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Il Fondo "salva-stati" al vaglio dei ministri Ue

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Parola d’ordine: salvare l’Euro. Difficile però mettersi d’accordo sul come.

I ministri delle finanze si sono riuniti a Bruxelles per creare una rete che impedisca ad altre economie di Eurolandia di finire come la Grecia.

Due le linee: da una parte un Fondo di sostegno d’emergenza per i paesi in difficoltà, dall’altra più disciplina e lotta alla speculazione.

“Assistiamo a comportamenti da sciacalli nei mercati – ha dichiarato arrivando alla riunione il ministro svedese Anders Borg – se non li fermiamo, faranno a pezzi i paesi più deboli. Non importa se questi paesi sono loro stessi responsabili della propria debolezza.”

“Bisogna rafforzare il governo economico e sociale dell’Eurozona – ha aggiunto il belga Didier Reynders – Lo sapevamo dall’inizio. E’ una delle sfide dell’euro. Non basta una politica monetaria, serve una vera politica comune economica e sociale”.

Il fondo “salva-stati” dovrebbe aiutare i paesi dell’area euro in difficoltà ad ottenere prestiti sui mercati, usando come garanzia fondi comunitari.

Un meccanismo cui la Gran Bretagna non si oppone, ma al quale in nessun caso intende contribuire.