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Eurolandia: un fondo straordinario per i paesi in difficoltà

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Eurolandia: un fondo straordinario per i paesi in difficoltà

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Messa anche l’ultima firma al mega assegno che dovrebbe salvare la Grecia, ora si tratta di fare il possibile per evitare il temuto effetto domino.

Dopo una riunione fiume, fino a notte tarda, i capi di stato e di governo della zona euro hanno deciso di creare un fondo di sostegno senza precedenti per i paesi in difficoltà.

Questa domenica pomeriggio un’altra riunione per discutere questo dispositivo di emergenza.

“Tra le priorità dell’Unione europea – ha aggiunto il presidente Ue Van Rompuy – c‘è l’aumento della trasparenza e del controllo nel mercato dei prodotti finanziari derivati e nei confronti delle agenzie di rating. Lavoreremo più intensamente alla gestione della crisi e soprattutto perchè il settore finanziario contribuisca a pagarne il prezzo in modo sostanziale e giusto”.

Tra i paesi a rischio – per la situazione grave del loro deficit e debito pubblico – oltre alla Grecia, anche Spagna e Portogallo e da venerdì anche l’Italia.

Lisbona cerca di correre subito ai ripari.

“Sto riflettendo a investimenti che non sono ragionevoli – ha dichiarato il premier Socrates – ad esempio una terza autostrada, l’areoporto… ora che le condizioni non sono favorevoli, fino a quando i mercati non si stabilizzano e non abbiamo delle garanzie finanziarie non andremo avanti con i lavori”.

Guerra alla speculazione e un fondo per i paesi in difficoltà: da vedere se basterà a rassicurare i mercati, nella tempesta venerdi.