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GB, il complesso gioco della alleanze

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GB, il complesso gioco della alleanze

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Superare le divergenze per formare un governo. È l’obiettivo di David Cameron che apre all’alleanza tra conservatori e liberal-democratici. Il consenso elettorale ha dato ai Tories la legittimità per formare un governo di coalizione, del resto la maggioranza assoluta era un’ipotesi lontana. Nick Clegg è l’ago della bilancia.

David Cameron leader Conservatori: “Voglio proporre un accordo ampio, aperto e globale ai liberal-democratici. Voglio che lavoriamo insieme per risolvere i grandi e urgenti problemi del nostro paese: il debito pubblico, le questioni sociali e il sistema politico debole”.

Disposto a cedere su alcuni temi della campagna dei liberal-democratici, il leader dei conservatori punta i piedi sui capisaldi della sua, come l’Europa: “Voglio che sia chiaro: credo che nessun governo debba dare più poteri all’Unione Europea”.

Sarà oggetto di lungo confronto la riforma elettorale. I Conservatori non sembrano intenzionati a cedere sul cavallo di battaglia dei Lib-Dem che speravano di far voltare pagina al bipolarismo britannico.

Nick Clegg – leader Liberal- Democratici: “Continuerò a sostenere non solo il bisogno di maggiore uguaglianza nella società britannica, di più responsabilità nel sistema economico, ma anche di nuove riforme necessarie per rendere più stabile il nostro sistema politico”.

Secondo la tradizione spetta comunque al premier uscente tentare la formazione di un primo governo, ma la matematica complica la situazione: anche un’alleanza con il partito di Clegg non porterebbe i Labour alla maggioranza assoluta.