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Un voto sulla lama del rasoio, con poche probabilità di evitare il "parlamento impiccato"

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Un voto sulla lama del rasoio, con poche probabilità di evitare il "parlamento impiccato"

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Elezioni testa a testa in Gran Bretagna, dove sul voto di giovedi’ aleggia lo spettro di un “hung parliament”, come si dice nel gergo politico locale: un “parlamento impiccato”, ovvero paralizzato.
 
E’ da 36 anni che nel paese non si verifica un fenomeno del genere. I seggi chiudono alle 22,00 ora locale, le 23,00 in Europa Centrale.
 
Ma “impiccato” come? Un fatto sembra inevitabile: i Liberaldemocratici di Nick Clegg saranno l’ago della bilancia. I Laburisti, al governo da 13 anni, sono in affanno rispetto a Tories. In media, gli ultimi quattro opinion polls assegnano ai Conservatori di Cameron il 36% dei voti, al Labour di Brown il 29% e ai Liberaldemocratici il 27%.
 
Sono 44 milioni i britannici chiamati al voto. La partecipazione, secondo indiscrezioni citate dalla BBC, sarebbe del 71%. Molti cittadini, come anche rilevato dagli analisti, hanno dichiarato di voler disertare le urne, scoraggiati dai recenti scandali sull’abuso di fondi pubblici (note-spese gonfiate) da parte dei parlamentari.
 
I menzionati sondaggi assegnerebbero ai Tories fra i 285 e 315 seggi, su 650: si aprirebbero, dunque, due scenari. Nella piu’ generosa delle ipotesi, i Conservatori potrebbero tentare un governo di minoranza; in alternativa non resterà loro che cercare un’intesa con i Liberaldemocratici.
 
Quanto ai Laburisti, è improbabile che riescano a governare da soli: nel caso piu’ fortunato per loro, sembra scontata una coalizione con i Liberaldemocratici.
 
Andrea Rustichelli