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Grecia sotto choc dopo i tre morti di ieri negli scontri

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Grecia sotto choc dopo i tre morti di ieri negli scontri

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La Grecia si sveglia oggi dopo il giorno più tragico della sua storia recente: tre persone – due donne e un uomo – sono morte ieri per asfissia a causa di un incendio scoppiato all’interno di una banca in pieno centro ad Atene. A provocare il fuoco bombe molotov lanciate da due giovani con il volto coperto.

Le proteste contro il piano di austerity varato dal governo per scongiurare la bancarotta sono degenerati in duri scontri e violenze. Una vera e propria guerriglia urbana.

Il Paese è sotto choc, nessuno si aspettava una evoluzione simile della situazione.

Alla vigilia del voto politico sul piano di risanamento, il premier Iorghios Papandreou è sempre più isolato in Parlamento.

Le misure di restrizione sono drastiche molto impopolari. In tutto il Paese sono state organizzate manifestazioni e sono stati indetti due giorno di sciopero generale. Ma le proteste ad Atene sono andare al di là dall’essere pacifiche e civili.

Quando il corteo ha raggiunto il Parlamento sono scoppiati tafferugli tra un centinaio di giovani, che lanciavano pietre, petardi e bottiglie d’acqua, e decine di agenti in tenuta anti-sommossa.
Sono stati dati alle fiamme cassonetti, auto e anche un edificio della Provincia e uno delle imposte.