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Exit poll elezioni britanniche: i Tories in vantaggio, cadono i Laburisti, non sfondano i Liberaldemocratici

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Exit poll elezioni britanniche: i Tories in vantaggio, cadono i Laburisti, non sfondano i Liberaldemocratici

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Come largamente previsto, i Tories di David Cameron sono in vantaggio negli exit poll: hanno 305 seggi su 650 totali, lasciando i Laburisti a 255 e i Liberaldemocratici a 61. “Un risultato storico, il migliore dal 1931”, commenta un portavoce del partito conservatore.
 
Si tratterebbe comunque di un “hung parliament” (“parlamento impiccato”, secondo il gergo politico), ovvero di un parlamento bloccato, senza maggioranza assoluta (che è di almeno 326 seggi). Il fenomeno non si verifica in Gran Bretagna dal 1974.
 
Nella precedente assemblea legislativa, sciolta il 12 aprile scorso, il Labour deteneva la maggioranza assoluta, con 345 seggi. I Conservatori ne avevano 193, mentre i Liberaldemocratici 63.
 
Le stime divulgate, sempre che siano confermate, mostrano un dato evidente: la caduta del Labour, dopo 13 anni al governo. Si profilerebbe, in questo scenario provvisorio, un esecutivo guidato da Cameron. E sembra improbabile un appoggio, senza dubbio numericamente determinante, da parte dei Liberaldemocratici.
 
Negli ambienti della maggioranza uscente si parla delle dimissioni di Brown dal vertice del suo partito, che crollerebbe di 90 seggi. Ma alcuni ministri del vecchio esecutivo hanno auspicato, vedendovi una scialuppa di salvataggio, un’alleanza con i Lib-Dems e sembra che lo stesso Brown si stia muovendo in tal senso. Alla maggioranza uscente spetta, infatti, l’iniziativa di formare un nuovo governo. 
 
Intanto la commissione elettorale ha annunciato un’inchiesta sul caso di centinaia di elettori che non sono riusciti a votare, a causa delle lunghe file ai seggi.
 
Andrea Rustichelli