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Elezioni in GB: Giovani scettici sul voto

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Elezioni in GB: Giovani scettici sul voto

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Le elezioni in Gran Bretagna sembrano aver catturato l’interesse generale, i più scettici sulla politica restano tuttavia i giovani. Finora si sarebbero registrati per il voto poco più della metà degli elettori tra i 18 e i 24 anni.

“Agli analisti – dice una professoressa dell’Università di Londra – piace distinguere tra la politica formale, delle urne, dei parlamentari, dei finanziamenti per le campagne elettorali, e la politica informale, quella delle petizioni, delle manifestazioni e degli eventi. La seconda è la politica che piace di più ai giovani. A noi questo sembra essere sfuggito”.

Gli studenti costituiscono una parte importante dell’elettorato britannico: circa un milione e mezzo. La maggioranza voterà per la prima volta.

“Ad essere onesta, – dice una di loro – non mi interessano queste elezioni. Tutti i politici, tutti i principali partiti hanno i loro pregi e i loro difetti. Si copiano le idee a vicenda. Vedremo cosa succederà”.

“Quello che vediamo – commenta qualcun altro – è un gruppo di uomini di mezza età che non riusciamo a comprendere benissimo, non si riesce a stabilire un punto di contatto; assomigliano ai nostri papà. Non mi sembra che capiscano i veri problemi”.

In questa campagna elettorale sono stati comunque fondamentali i dibattiti televisivi che hanno catturato l’interesse in tutte le fasce di età. Interesse che si è tradotto con aumento di iscrizioni nelle liste elettorali da parte dei giovani, entusiasmati dai discorsi di Nick Clegg, il leader dei Liberal Democratici e dal suo messaggio del cambiamento.