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Regno Unito: scommesse aperte sulle elezioni

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Regno Unito: scommesse aperte sulle elezioni

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Il Regno Unito è un Paese che ha una forte tradizione di scommesse, e la politica non fa eccezione. Considerato il livello di incertezza di queste elezioni, i bookmaker hanno molto lavoro. Si possono piazzare delle puntate su ogni aspetto, e prevedere ogni possibile risultato.

Un bookmaker spiega: “In totale, sono stati spesi 25 milioni di sterline, per puntare su queste elezioni. Noi abbiamo constatato una forte crescita delle scommesse su un parlamento senza maggioranza, e prima del dibattito televisivo davamo Nick Clegg a 150 a 1, ora è dato a 7 a 1”

Vale a dire che una sterlina puntata sul terzo incomodo ne frutta sette, in caso di sua vittoria. Poche settimane fa ne fruttava 150, era data cioè per estremamente improbabile.

Naturalmente l’esito è incerto, perché sono molto indecisi gli elettori.

Uno di loro dice: “Sarà molto difficile: ho votato laburista, stavolta penso che sceglierò i conservatori”

Un altro è di parere opposto: “Non credo che ci sia un’alternativa a Gordon Brown. Non credo che gli altri due abbiano l’esperienza che ci serve per tirar fuori il Paese dalla recessione”

E una terza, salomonica: “Non voterò per nessuno di loro, perché non penso che siano onesti e non condivido le loro politiche. Non voglio andare in Europa, non voglio perdere la sterlina”.

Di solito nel regno Unito i giornali scelgono un partito da appoggiare, e naturalmente per i laburisti è un brutto segno che nessun giornale li abbia ancora appoggiati – persino gli alleati lo hanno abbandonato.

Ma c‘è una consolazione per Gordon Brown: in questa società sempre più digitale, c‘è da chiedersi quanto conti ancora in realtà l’appoggio di un grande giornale.