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Marea nera: Bp si accolla tutte le spese

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Marea nera: Bp si accolla tutte le spese

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La marea nera si espande a macchia d’olio lungo le coste americane, mentre il gigante dell’energia British Petroleum è sotto assedio. Bp assicura che pagherà il conto dell’eco-disastro nel Golfo del Messico ma scarica la colpa su Transocean, la società svizzera proprietaria della piattaforma affondata.

“ L’incidente – ha fatto notare l’amministratore delegato del colosso – sarebbe stato causato da una falla nel dispositivo di sicurezza su un impianto di perforazione. Prima di arrivare a questo ci sono molte barriere di protezione. Quello che è accaduto è senza precedenti nel nostro settore”.

L’amministrazione Obama ha rinnovato la richiesta ai vertici della Bp di un piano efficace e aggiornato per assicurare tutti gli interventi in grado di limitare al minimo i danni.

“Noi stiamo facendo tutto il possibile – ha dichiarato il portavoce della Casa Bianca -. Faremo pressione affinché anche la compagnia petrolifera faccia tutto quelllo che è umanamente possibile per affrontare un simile incidente”.

La marea nera, che continua a ingrossarsi, minaccia la navigazione, le spiagge, la pesca, e dalla Louisiana si sta spostando verso la Florida passando per il Delta del Mississippi. La situazione resta grave. Potrebbero essere necessari anche due o tre mesi per riuscire a bloccare la fuoriuscita di petrolio nel Golfo del Messico.