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Piano per la Grecia. I mercati si chiedono chi è il prossimo

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Piano per la Grecia. I mercati si chiedono chi è il prossimo

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Tra rabbia e rassegnazione i greci accolgono il piano di salvataggio di Unione Europea e Fondo Monetario Internazionale. Centodieci miliardi di euro a cui hanno dato il via libera l’eurogruppo, la Commissione europea e la Bce.

Il primo Paese della zona euro a essere salvato a causa del suo enorme debito pubblico applicherà in cambio un piano di austerità che prevede duri sacrifici per la popolazione.

Il piano di sostegno non coglie di sorpresa i mercati europei che comunque si pongono numerose domande. Innazitutto temono che il governo greco non riuscirà a applicare i tagli alla spesa e l’aumento delle tasse promessi. L’efficacia nel lungo periodo del piano di austerità viene messa in questione.

Se si attenuano i timori sul rischio sovrano della Grecia per quest’anno, le inquietudini degli operatori riguardano altri Paesi come Spagna e Portogallo.

“Il mercato si attendeva il contenuto di questo piano per cui non c‘è stata una reazione positiva né negativa a quest’annuncio”, afferma Alexandre Iatrides, manager alla KBL. “Il punto chiave è: ci sono altri Paesi in Europa con debiti elevati che potrebbero aver bisogno dell’aiuto dell’Unione europea o dell’FMI?”.

L’euro, debole in chiusura di contrattazioni, secondo gli analisti potrebbe beneficiare degli effetti positivi del piano solo nel breve periodo perché l’Unione Europea ha ancora strada da fare per ricostruire la sua credibilità sui mercati.