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Grecia, prestito di 110 miliardi da Eurogruppo e Fmi per evitare il crac

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Grecia, prestito di 110 miliardi da Eurogruppo e Fmi per evitare il crac

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Ottanta miliardi di euro da far arrivare in tre anni ad Atene. È questa l’entità del prestito per salvare la Grecia dal fallimento stabilita dal Consiglio straordinario dell’Eurogruppo che si è svolto ieri a Bruxelles. Altri 30 miliardi li metterà il Fondo monetario internazionale. I sedici ministri finanziari hanno dato il via libera al piano triennale di salvataggio. Il presidente della Banca centrale europea è apparso fiducioso.

“Il programma – ha detto Jean-Claude Trichet – è accompagnato da cambiamenti rilevanti della politica economica della Grecia e noi riteniamo che servirà a riportare fiducia e stabilità finanziaria nella zona euro”.

Il prestito è, infatti, subordinato a un piano di austerità che farà stringere la cinghia ai greci. Ma per il ministro dell’Economia la popolazione tutto sommato capisce.

“Senza dubbio si tratta di misure molto dure – ha detto Papaconstantinou – ed è sicuro che ci saranno proteste e malcontento. Ma oltre a questo, se si guarda ai sondaggi di opinione e alla vera realtà di quello che sta accadendo nel mio Paese, si percepisce che esiste un profondo bisogno di cambiamento”.

Le decisioni prese dal governo di Iorghios Papandreu sono parecchio indigeste. Saranno aumentate le tasse in generale e in particolare quelle su benzina, alcol e sigarette. L’Iva passerà dal 21% al 23%. Ritoccate anche le pensioni con l’innalzamento dell’età e del numero di anni di contributi.

Con questa cura-shock, entro quattro anni lo Stato greco risparmierà 30 miliardi e il rapporto tra deficit e Pil – secondo le stime del governo – passerà dall’8,1 al 2,6%.