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Grecia: inquietudine dopo il piano di salvataggio

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Grecia: inquietudine dopo il piano di salvataggio

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Nessun festeggiamento ad Atene nel giorno del salvataggio. Il crac finanziario sembra per ora scongiurato, ma al tempo stesso i 110 miliardi di euro diluiti in tre anni, hanno il sapore in Grecia di un futuro di sacrifici.

I sindacati hanno indetto per mercoledì il terzo sciopero generale e al tempo stesso le borse europee si sono aperte all’insegna della diffidenza.

“L’euro – dice l’analista Robert Halver – non può reagire con una caduta pesante o con un picco di entusiasmo, perché rimaniamo con un grande fattore di rischio: la questione ora è capire se la Grecia riuscirà a compiere questo salto acrobatico, perché in effetti è di questo che si tratta..”

In Germania, paese della zona euro che si è speso più di tutti in Europa per il piano per la Grecia, si respira inquietudine.

Ma il salvataggio greco, subordinato a un duro piano di austerità, non farà perdere il denaro ai paesi contribuenti. Il ministro dell’economia francese, Christine Lagarde, ha infatti spiegato che gli aiuti sono un realtà un prestito, con alti tassi di interesse.

Secondo Parigi quindi, che ha voluto confortare il proprio elettorato, i paesi europei alla fine guadagneranno centinaia di milioni di euro dalla crisi economica greca.