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Gran Bretagna, conto alla rovescia per le legislative

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Gran Bretagna, conto alla rovescia per le legislative

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Londra, a meno di tre giorni dal voto, ultime battute per i principali candidati. Labour contro Tories e Lib-Dem apparentemente contro tutti.

Risultato: un parlamento senza una maggioranza chiara e una coalizione come via inusuale quanto forse obbligata.

Che nessuno però sembra volere. Per questo è caccia agli indecisi: quattro elettori su dieci potrebbero cambiare idea all’ultimo minuto.

Meglio allora averli dalla propria parte, visti i margini esigui. Se gli ultimi sondaggi danno David Cameron in testa con il 33 se non il 34 per cento, Nick Clegg e Gordon Brown se la giocano quasi alla pari a pochi punti di distanza.

Grazie al sistema uninominale, un terzo posto in termini di voti non escluderebbe una maggioranza di deputati per i laburisti. Dal canto suo Cameron intende correre da solo. Non è disposto, dice la stampa, a trattare con Clegg, vero ago della bilancia di queste legislative.

“Non penso che si possa guidare un paese”, dice un uomo, “con una intesa debole, come penso sarà”.

“Ci sono aspetti positivi in ciascun partito, ognuno può lavorare bene per il paese”, dice questa donna, “Non so però se ci riuscirebbero insieme”.

Una camera dei comuni senza maggioranza assoluta, in Gran Bretagna, non si vedeva dagli anni settanta.