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Crisi greca: Berlino dice sì al piano d'aiuti

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Crisi greca: Berlino dice sì al piano d'aiuti

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Berlino dice sì a Atene.

Il governo tedesco ha varato la legge che consentirà al Paese di contribuire al piano di salvataggio greco.
Adesso la parola passa alle due camere del parlamento, il processo dovrebbe essere terminato entro la fine della settimana.

Il contributo di Berlino ammonta a 22 miliardi di euro, da stanziare in tre anni.

La Merkel, che sul piano d’aiuto ha puntato i piedi, ha commentato:

“Insistiamo sulla creazione di un’agenzia di rating europea così che i mercati europei siano più resistenti e più reattivi e rispettino la nostra visione di un’economia sociale di mercato”.

Un’agenzia di rating europea entro l’anno è la condizione chiesta anche dall’opposizione. L’Spd ha deciso di sostenere il piano di aiuti e spera che la mossa possa tornare utile domenica in occasione delle regionali in Nord Reno Vestfalia.

Il piano prevede in totale lo stanziamento in tre anni di 110 miliardi di euro. Germania e, Francia e Italia sono i primi contributori del piano e hanno annunciato a quanto ammonterà il proprio contributo.

Il ministro francese delle Finanze, Christine Lagarde:

“Il messaggio dell’eurogruppo è chiaro: non andiamo all’attacco di un paese della zona euro. All’interno della zona euro siamo solidali e ci stringiamo intorno a un Paese in difficoltà domandandogli comunque di prendere misure di sicurezza”.

In serata il voto dell’assemblea nazionale francese.