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Marea nera: Obama schiera l'esercito

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Marea nera: Obama schiera l'esercito

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Prima le coste della Louisiana, poi il vento e le correnti spingeranno la marea nera verso il delta del Mississippi e le isole dell’Alabama. La Florida ha già dichiarato lo stato d’emergenza, si allargano le dimensioni di quella che il governo ha definito ufficialmente giovedì “catastrofe naturale” e contro la quale schiera l’esercito.le popolazioni del litorale sono preoccupate:

“È terribile – dice questo cittadino di Venice in Louisiana – la nostra vita sta per essere distrutta, e non per poco tempo, speriamo che cambi qualcosa, che il petrolio smetta di fuoriuscire”. “Per noi marinai significa non lavorare forse per molto tempo, l’unica cosa che possiamo fare è aiutare a ripulire le acque. Potrebbe essere devastante”.

La piattaforma Deepwater Horizon è affondata giovedì al largo delle coste statunitensi, due giorni dopo essere esplosa. La Bp ha fatto sapere di assumersi completamente le responsabilità dell’ accaduto promettendo il risarcimento completo dei danni. Washington ha ordinato un’inchiesta sulle cause dell’incidente i cui risultati saranno noti tra 30 giorni. Intanto l’equivalente di 5 mila barili di petrolio continua a riversarsi in mare.
Il danno ambientale potrebbe superare quello del peggior disastro ecologico nella storia degli Stati Uniti, avvenuto nel 1989 a causa della superpetroliera della Exxon Mobil al largo delle coste dell’Alaska.