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Louisiana: la marea nera mette in pericolo un fragile ecosistema

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Louisiana: la marea nera mette in pericolo un fragile ecosistema

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L’ennesima devastazione dell’ambiente. Con un impatto sconvolgente sulla Louisiana. La marea nera che lambirà le coste degli Stati Uniti distruggerà una zona con un delicato e vulnerabile ecosistema. E ci vorranno almeno 50 anni per ricrearlo. Troppi per coloro, come i pescatori e gli allevatori di gamberi e ostriche, che di questo ecosistema vivono.

Un senso d’impotenza invade gli abitanti, come racconta il presidente di un piccolo comune della Louisiana che comprende un’area composta da terra e acqua in parti uguali.

“Sappiamo – dice Billy Nungesser – che il vento sta arrivando. Sappiamo che il vento soffierà sui 25, 30 nodi spingendo il petrolio nel delta. Qualcuno deve fare qualcosa subito”.

Una lotta contro il tempo impari. La foce del Mississippi con il suo fragile ambiente è a rischio. A New Orleans, devastata nel 2005 da Katrina, già si sente un odore pungente di petrolio.

Contro la fuoriuscita di greggio, causata dall’esplosione e dall’affondamento della piattaforma petrolifera Deepwater Horizon, 84 chilometri a sud-est del porto di Venice, in Louisiana, si piazzano barriere galleggianti. Con la consapevolezza che l’argine arancione sarà fragile e poco potrà contro l’onda nera.