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In Belgio, le discussioni sul divieto del velo integrale si riaccendono

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In Belgio, le discussioni sul divieto del velo integrale si riaccendono

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Ieri la Camera del parlamento belga ha approvato la legge che rende illegale il burqa. Ora la decisione passa al Senato, ma potrebbero volerci mesi prima di un eventuale semaforo verde definitivo.

Tempi lunghi, anche a causa dell’instabilità politica del Belgio, con l’imminente prospettiva di elezioni.

Le associazioni esprimono perplessità. “Questo provvedimento – dice il responsabile locale di Amnesty – è stato presentato come un modo per combattere la discriminazione, ma in realtà è esso stesso un atto di discriminazione. Danneggia seriamente diritti individuali, come la libertà di espressione e di religione. E crea un precedente pericoloso per altre nazioni europee.”

E molto perplessa è anche la principale organizzazione musulmana del paese: “Il burqa non esiste qui – afferma la vice-presidente del Consiglio Musulmano Belga – il velo integrale sta in Afghanistan. E nella misura in cui il Belgio e il suo governo sono in piena crisi, trovo che si stia trattando di un accanimento dei politici verso una minoranza di confessione musulmana”.

Nel resto d’Europa il dibattito è ben lontano dall’aver prodotto soluzioni unanimi. La Francia si avvia al bando del burqa, ma il passaggio parlamentare di un progetto di legge, previsto per il mese prossimo, si annuncia molto animato.