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Elezioni britanniche, con chi sta la city?

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Elezioni britanniche, con chi sta la city?

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La city si sente sotto assedio, soprattutto dopo l’aumento dei malumori contro le banche in seguito alla crisi finanziaria.
È questo il motivo per cui qui si spera che le elezioni portino in sella un governo che sia vicino al sistema bancario.

Ma qualsiasi governo venga eletto, Londra dovrà fare i conti con la direttiva per regolare il mercato finanziario, che verrà discussa dall’Ecofin il prossimo 18 maggio.
Per questi due broker l’analisi è facile:

“La gente va dove ci sono i soldi. Cina e India ci stanno alle calcagna, e se non possiamo rimanere sul mercato perché abbiamo l’opinione pubblica contraria”.

“La mia opinione può essere percepita come euroscettica, ma penso che dobbiamo proteggere i nostri servizi finanziari prima di guardare altrove”.

La discussione della controversa direttiva è stata fatta slittare al 18 maggio per volere della presidenza di turno spagnola, che ha ritenuto opportuno evitare il dibattito in piena campagna elettorale inglese. A favore della direttiva molti stati membri dell’Unione europea:

Ana Haurie
Managing Director of Dexion Capital

“Questa direttiva è essenzialmente politica, è vero che in Europa c‘è un’avversione verso gli hedge funds, ma l’obiettivo della normativa va oltre gli hedge funds”.

La maggior parte degli hedge funds sono gestiti da Londra, una direttiva che regoli fondi e gestori avrebbe ovviamente un impatto molto forte sulla city.

Iain Begg, London School of Economics

“Proteggere un centro finanziario è importante per l’economia britannica in generale, come il turismo per la Francia o l’artigianato per la Germania.
Sono i settori trainanti dell’economia, per creare una ricchezza di base.
L’elettorato chiede da un lato politiche che rafforzino la city di Londra, ma allo stesso tempo c‘è molto astio verso i banchieri, accusati di aver causato la recessione, e si chiedono regole e controllo nei confronti delle banche”.

I liberali britannici sembrano i più favorevoli a fustigare le banche sui fondi speculativi,
Laburisti e conservatori sono contrari. Per la city la frammentazione del mercato finanziario è inaccettabile.