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David Cameron: il nuovo Blair

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David Cameron: il nuovo Blair

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La politica, David William Donald Cameron, ha cominciato a frequentarla presto…..

Dovesse essere eletto primo ministro, entrerebbe a Downing Street a 43 anni, come Tony Blair, che è stato il piu’ giovane premier del Regno Unito.

Le similitudini tra i due sono sorprendenti: entrambi pieni di carisma, a loro agio davanti alle telecamere, dotati di eloquio sciolto e convincente, percepiti come moderni. In campagna elettorale Cameron non si è risparmiato: ha percorso in lungo e in largo il Paese per rassicurare i sostenitori e convincere i diffidenti.

Dopo aver frequentato Eton e Oxford, è stato fulminato dalla politica ancora studente, ma solo nel 2001 è stato eletto deputato. In poco tempo diventa l’astro emergente dei Tories e nel 2005 prende in mano il partito.

“Svolgero’ il mio compito dando il meglio di me, per il mio partito e per il mio Paese”.

Promessa mantenuta. Cameron cambia faccia ai Tories, ne ringiovanisce l’immagine impolverata, conserva i consensi dell’elettorato tradizionale e conquista quelli dei giovani e della classe media.

I suoi detrattori gli rimproverano una certa faciloneria e la poca esperienza. Cameron si è impegnato a sfatare quelli che ha definito luoghi comuni ma l’immagine fresca e l’abilità mediatica non hanno convinto tutti.

Mai avrebbe immaginato, prima dell’avvio della campagna elettorale, di doversi battere su due fronti. Lo sfidante unico avrebbe dovuto essere Gordon Brown. Invece l’irruzione di Nick Clegg, giovane, brillante e moderno, ha costretto Cameron a cambiare strategia.

Da Blair ha imparato l’importanza di saper trasmettere emozioni, abilità nella quale surclassa Brown. Personalità, capacità di fiutare gli umori dell’elettorato, vicinanza al popolo: in questo Cameron è un maestro. Forse, sui programmi, i britannici hanno qualcosa da rimproverargli