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Catroga: "Il governo portoghese sia coerente"

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Catroga: "Il governo portoghese sia coerente"

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Il Portogallo prenderà tutte le misure per rassicurare gli investitori e la comunità internazionale sulla tenuta dei propri conti pubblici. Lo ha affermato il primo ministro Josè Socrates al parlamento del Paese dopo che l’agenzia Standard & Poor’s ha declassato di due gradini il rating portoghese, cioè la capacità di Lisbona di far fronte ai propri debiti. Socrates ha confermato il piano di tagli per riportare il deficit pubblico al 2,8% del Pil entro il 2013. Oggi è al 9,4%. Ma ha garantito che il progetto dell’Alta velocità ferroviaria non sarà accantonato.

Sulla difficile situazione portoghese abbiamo intervistato Eduardo Catroga, economista, ex ministro delle Finanze portoghese.

euronews: “Buon giorno, professore, grazie della partecipazione. Quello che succede in Spagna e Portogallo è paragonabile alla situazione greca?”

Eduardo Catroga: “La situazione del Portogallo e della Spagna è diversa da quella greca dove il problema era una grave mancanza di liquidità. Ci sono pero’ aspetti comuni, che hanno a che fare con questioni strutturali, legate al debito estero”.

euronews: “Nel caso specifico del Portogallo, il governo ha ribadito il suo impegno a realizzare alcuni progetti ambiziosi, come l’Alta velocità Lisbona-Madrid e il nuovo aeroporto della capitale. Il Portogallo puo’ davvero realizzare queste opere?”

Eduardo Catroga: “Il governo, a iniziare dal primo ministro, ha qualche problema a realizzare questi lavori perchè il contesto finanziario è cambiato dal 2008/2009.

La notizia che il governo si è impegnato in progetti che potranno dare frutti tra 20 anni e non nei prossimi 5 o 10, non mi pare una buona notizia.

Il governo deve essere coerente. Ha detto che alzerà le tasse, l’Iva per esempio, che chiederà dei sacrifici ai portoghesi, ma deve anche ridurre le spese.

Siamo in una fase in cui ai politici dei piu’ importanti Paesi dell’Eurozona viene chiesto con forza di difendere l’euro, ma questo non basta. Ciascuno deve fare uno sforzo in piu’ in casa propria”.