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Camicie rosse: "Un errore il raid all'ospedale"

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Camicie rosse: "Un errore il raid all'ospedale"

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Una nota stonata. Il raid delle camicie rosse di questi giovedì nell’ospedale Chulalongkorn di Bangkok ha finito per intaccare la loro popolarità proprio tra chi sostiene la lotta contro il governo di Abhisit Vejjajiva e auspica lo scioglimento del Parlamento.

Una paziente si lamenta: “Tutti vogliono avere libertà e democrazia. Ma ci deve essere un limite. Non dovrebbero violare i diritti degli altri, soprattutto quelli dei pazienti di un ospedale e dei medici, non dovrebbero essere toccati”

Ora vengono accettati solo casi urgenti e migliaia di pazienti sono stati evacuati, dopo che le 200 camicie rosse armate di bastoni sono entrate nell’edificio per controllare che non ci fossero soldati. Unico risultato il danno d’immagine cui si tenta di rimediare: “Ci scusiamo e lasceremo che l’ospedale continui a funzionare come prima – afferma il leader della protesta – Le camice rosse continueranno a mantenere l’area occupata , ma faremo in modo che questo avvenga in maniera pacifica. Guarderemo da fuori ciò che avviene nella zona dell’ospedale. Non vi entreremo di nuovo”

Un messaggio diretto a quegli abitanti della capitale che vedono con paura e sospetto i manifestanti antigovernativi. Ha colto la palla al balzo il capo del governo Abhisit, che ha condannato il gesto a nome di tutti i thailandesi.