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Spagna: preoccupazione per il taglio del rating da parte di S&P

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Spagna: preoccupazione per il taglio del rating da parte di S&P

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La crisi greca infetta anche la Spagna. Ieri la Borsa di Madrid ha perso quasi il 3%. Un tonfo causato dal declassamento del rating del debito spagnolo da parte dell’agenzia Standard & Poor’s che ha giudicato ancora insufficienti le riforme messe in atto dal governo Zapatero.

E il ministro delle finanze Elena Salgado getta acqua sul fuoco della preoccupazione: “È importante chiamare le cose con i termini corretti. Ci sono due agenzie che ci qualificano al dieci e
un’altra agenzia che ci ha abbassato il rating da nove a otto. Ma questa stessa agenzia dice che il nostro debito nazionale resta eccellente”.

Le difficoltà del Paese si possono riassumere nella disoccupazione al 20% e nel deficit di bilancio all’11% del Prodotto Interno Lordo

“La Spagna rappresenta una grande preoccupazione per gli investitori – sostiene Sam Stovall, analista di Standard & Poor’s – perché nel 2009 ha rappresentato l’8,5% del PIL europeo, mentre le Grecia rappresenta meno del 2% e il Portogallo meno dell’1,5%. Così se un Paese abbastanza grande come la Spagna crea preoccupazioni, penso che in un certo senso stiamo passando dal campionato di serie B alla serie A”.

In Portogallo intanto governo e opposizione hanno siglato un accordo per combattere assieme quello che è stato definito ‘un attacco speculativo ingiustificato’ vale a dire la decisione di Standard & Poor’s di degradare anche il voto sul debito di Lisbona. L’esecutivo socialista, grazie all’appoggio dei socialdemocratici, anticiperà al 2010 misure di austerità che erano in programma per i prossimi anni.