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Petrolio nel Golfo del Messico, entro domani raggiungerà le coste

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Petrolio nel Golfo del Messico, entro domani raggiungerà le coste

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Rischia di provocare un disastro senza precedenti, la fuga di petrolio dalla piattaforma esplosa al largo delle coste della Lousiana.

Il flusso giornaliero di 5 mila barili, equivalente a 800 mila litri, continua a inquinare ampi tratti di mare, e finora nessuno può dire quando sarà possibile interromperlo.

Per la prima volta dall’inizio della crisi ecologica, la compagnia petrolifera ammette l’ampiezza del disastro. Per bocca di un dirigente, il responsabile della produzione, corregge al rialzo le stime avanzate in precedenza.

Secondo le autorità costiere statunitensi, nonostante gli sforzi per isolare le chiazze che galleggiano in superficie, il greggio potrebbe raggiungere le coste del Golfo del Messico al più tardi entro domani sera.

E mentre il presidente Obama segue la vicenda ora per ora, si viene a sapere che la piattaforma esplosa non era munita di un sistema di sicurezza che avrebbe potuto ridurre i danni: una valvola capace di chiudersi automaticamente in caso di esplosione.

L’incidente ha già danneggiato i pescatori della regione, ma l’allarme principale lo sollevano gli ambientalisti, che temono la morte di decine di migliaia di tartarughe, alligatori, balene e delfini, tutte specie presenti il quelle acque.