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Nazionalismo fiammingo sul piede di guerra in Belgio

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Nazionalismo fiammingo sul piede di guerra in Belgio

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La guerra tra le comunità linguistiche in Belgio all’origine della cauduta del governo produce l’ultimo strappo: i fiamminghi vogliono impedire ai francofoni di acquistare case nel loro territorio.
La disputa è sul futuro di una circoscrizione elettorale alla periferia di Bruxelles, detta BHV, già in territorio fiammingo ma a forte presenza di francofoni. I fiamminghi puntano ad una scissione.

Presa negli ingranaggi di questa faida nazionalista, una giovane mamma, Alexia, che si è vista bloccare l’acquisto di una casa nel comune di Rhode saint Genese. La scusa ufficiale è che non ha legami con il paese.

“Mia figlia va all’asilo qui, ha già un posto da un anno e mezzo, un una scuola fiamminga, io stessa seguo corsi di fiammingo, se non sono legami questi… Secondo me lo sono. Inoltre 7 membri della mia famiglia vivono qui e sono proprietari di case a Rhode Saint Denese”.

Mark Demesmaeker, un parlamentare nazionalista fiammingo che ha compilato questo decreto del governo fiammingo difende il principio che lo ha ispirato:

“E’ un atto di discriminazione positiva per dare la possibilità alal gente di vivere nella propria regione, sono paesi in cui il prezzo delle case è aumentato troppo e la gente de posto non può più comperare”.