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Le agenzie di rating sotto accusa dopo il declassamento di tre Paesi

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Le agenzie di rating sotto accusa dopo il declassamento di tre Paesi

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“Non bisogna dar loro troppo credito”. E’ il giudizio espresso da più parti sulle agenzie di rating, sotto accusa dopo il declassamento di Spagna, Grecia e Portogallo.

Standards and Poors, Moody’s, Fitch sono le principali a livello mondiale. Ma qual è il loro ruolo? Valutare la solvibilità di imprese, stati, governi: il giudizio è espresso attraverso un indicatore, la scala varia leggermente tra le tre agenzie, ma per tutte più alto è il rating minore è il rischio dell’investimento, ma anche il rendimento.

Le agenzie hanno dunque il potere di influenzare le decisioni relative agli investimenti di banche, fondi pensionistici e altre istituzioni finanziarie in tutto il mondo.

Già criticate per aver omesso i rischi sugli asset tossici all’origine della crisi dei subprime, sono accusate tra l’altro di conflitto di interesse perché pagate dalle stesse società di cui emettono i rating.

Il ministro delle Finanze tedesco Wolfgang Schaeuble:

“A livello europeo e nazionale stiamo assumendo l’approccio più importante, ossia quello di monitorare meglio le agenzie di rating. Nessun soggetto che operi nel mercato evita di prendere le agenzie troppo sul serio. Anzi la serietà con cui vengono prese è un pò esagerata”.

Secondo il presidente dell’Fmi Strauss Kahn non bisogna credere troppo a quello che dicono le agenzie di rating.

La Commissione europea chiede loro di agire in maniera responsabile. In base alla nuova normativa comunitaria saranno sottoposte a un regime di autorizzazione europeo e dovranno essere più trasparenti.