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Crisi Grecia: telefonata tra Obama e Merkel

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Crisi Grecia: telefonata tra Obama e Merkel

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La Grecia chiede tempo. Tempo per introdurre nuove riforme. Tempo che sarà concesso ad Atene se l’intervento di Unione europea e Fondo Monetario Internazionale sarà immediato. Il piano di aiuti è stato quantificato in circa 120 miliardi di euro in tre anni.

E il premier greco ha lanciato l’allarme sul rischio di contagio per l’economia mondiale: “Non possiamo permettere che un piccolo incendio (un piccolo incendio perché la Grecia rappresenta solo il 2, 3% del Pil dell’Europa) vada fuori controllo. Sarebbe pericoloso per la Grecia, un danno per la Grecia, e già percepiamo questi danni. Ma sarebbe una catasftrofe per l’Unione europea e per il mondo”.

Nelle scorse ore il presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha telefonato ad Angela Merkel, pressando il cancelliere tedesco perché l’azione di aiuto all’economia ellenica sia risoluta e tempestiva.

“Speriamo che unione europea e fondo monetario internazionale – ha detto la Merkel – giungano a
una conclusione nei prossimi giorni. La Germania prenderà la propria decisione basandosi su di essa. Si tratta soprattutto della stabilità della zona euro e non rifuggiremo da questa responsabilità”.

Ieri intanto è stata un’altra giornata nera per gran parte delle Borse europee. Cali superiori al 2% per Milano e Madrid, di un punto e mezzo per Parigi e Francoforte. Positiva invece Wall Street.