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Rating: Standard & Poor's declassa la Spagna

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Rating: Standard & Poor's declassa la Spagna

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Ieri Portogallo e Grecia, oggi la Spagna. La mannaia di Standard & Poor’s si abbatte sulla solvibilità dei Paesi dell’euro. Il rating spagnolo, cioè la capacità dello Stato di far fronte ai propri debiti, è stato ridotto di un gradino. Quello portoghese, ieri, di due. E per non fare la fine della Grecia, il Portogallo si aggrappa all’unità nazionale. Governo e opposizione hanno reagito compatti contestando la decisione di Standard & Poor’s.

Secondo l’agenzia il Portogallo è scivolato dalla posizione A+ a quella A-, lo stesso livello della Grecia quando è iniziata la crisi. La Spagna conserva la doppia A ma perde il +.

Dopo un incontro con le opposizioni, il premier portoghese, José Socrates, ha tentato di rassicurare i suoi connazionali e l’Europa.

“Siamo tutti d’accordo sul fatto che bisogna lavorare insieme per combattere questo attacco speculativo e per trovare il modo per uscire da questa situazione”.

Per Socrates sono solo speculazioni ma il debito pubblico del Portogallo ha raggiunto i 126 miliardi di euro, pari al 9,4% del Pil. Il minimalismo del primo ministro non incanta gli analisti.

“I mercati in questo momento temono che i problemi non ce li avrà solo la Grecia e che anzi il Portogallo, il secondo anello debole della catena, abbia già piu’ di un piede nella crisi”.

E’ l’effetto domino, che terrorizza l’establishment europeo. La Grecia potrebbe trascinare nella disperazione prima il Portogallo, poi le altre economie che non hanno saputo far fronte alla crisi e che rischiano di non poter pagare i propri debiti.