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Il "Diario di Anna Frank" torna a casa

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Il "Diario di Anna Frank" torna a casa

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Il “Diario di Anna Frank” è tornato nella sua completezza nella casa di Amsterdam in cui è stato scritto.

A cinquant’anni dall’apertura al pubblico di quelle stanze tutta l’opera originale simbolo dell’Olocausto nazista è per la prima volta visibile dal pubblico.

La casa di Prinsengracht, nella capitale olandese, dove la giovane ebrea ha vissuto nascosta per due anni dal 1942, è meta di pellegrinaggio di migliaia di persone ogni anno. D’ora in poi per rivivere il dramma di Anna e della sua famiglia sarà possibile percorrere quelle stanze anche senza recarvisi. Attraverso il percorso virtuale visitabile sul sito del museo. Un tour che ricostruisce nei dettagli gli spazi angusti che hanno celato le loro esistenze fino al 1944 quando gli ufficiali nazisti vi fecero irruzione per dividere la famiglia e deportare Anna e la sorella nel campo di concentramento di Bergen Belsen dove morirono nel 1945.