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Golfo del Messico: il petrolio minaccia le coste della Louisiana

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Golfo del Messico: il petrolio minaccia le coste della Louisiana

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E’ uno tra i più gravi disastri ambientali degli ultimi dieci anni. La piattaforma Deepwater Horizon, di proprietà della società svizzera Transocean ma affittata dal colosso petrolifero britannico BP, affondata nel Golfo del Messico, sta versando in mare mille barili di petrolio al giorno.

La pellicola vischiosa si estende ormai su una superficie di oltre 74mila chilometri quadrati al largo della Louisiana.

La Guardia Costiera statunitense ha dato il via libera all’impiego di quattro robot sottomarini che dovrebbero sigillare la perdita.

“Alla fine – racconta un esperto – ci sarà un impatto anche sulla costa. Non c‘è modo di raccogliere tutto il petrolio che è fuoriuscito”

Intanto si lotta contro il tempo per evitare che la marea nera arrivi a devastare l’ecosistema del delta del Mississippi.

John Lopez, esperto faunistico: “Essenzialmente sarebbe come prendere un tagliaerba e girare per la palude per radere al suolo tutta quella vegetazione”.

Nella zona del disastro, costato la vita a undici persone, sono in azione 32 navi e cinque aerei della BP. Vengono create barriere galleggianti e spruzzate sostanze chimiche sulla superficie dell’acqua per tentare di sciogliere il petrolio.