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Russi nel Mar Nero in cambio di uno sconto sul gas

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Russi nel Mar Nero in cambio di uno sconto sul gas

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La flotta russa utilizzerà la base navale di Sebastopoli per altri 25 anni. L’approvazione del prolungamento dell’accordo con Mosca ha fatto scoppiare la bagarre nel Parlamento ucraino.
 
Il risultato del voto è stato accolto dal lancio di uova e fumogeni da parte di alcuni manifestanti dell’opposizione che sono riusciti ad entrare nell’aula mentre in centinaia stavano protestando fuori.
 
Le navi russe resteranno di stanza nella strategica base navale in Crimea e in cambio l’Ucraina riceverà uno sconto sulle scorte di gas pari al 30 per cento.

Per i sostenitori dell’opposizione ciò rappresenta una rinuncia alla sovranità nazionale. 
 
“L’integrità del territorio ucraino – dice un manifestante –  è in pericolo. Tutti sanno che il porto di Chernomosky è una roccaforte antiucraina”.
 
Di diverso avviso i sostenitori della decisione, anche loro in piazza: “Siamo con il presidente e per la firma dell’accordo con la Russia ed il presidente Medvedev”
 
Il voto segue la  firma dell’accordo tra il presidente ucraino Viktor Yanukovich e l’omologo russo Dmitri Medvedev. I russi restano nel Mar Nero fino al 2042, un atto tangibile della svolta nei rapporti tra i due paesi dopo le tensioni instauratesi col precedente governo filo- occidentale di Viktor Iushenko.