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Presidenziali in Austria: vince Fischer

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Presidenziali in Austria: vince Fischer

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In Austria il capo dello stato uscente Heinz Fischer stravince le elezioni presidenziali e conquista un secondo mandato di 6 anni. Fischer, 71 anni, si è presentato questa volta come indipendente, ma ha fatto tutta la sua carriera politica nel Partito socialdemocratico. Fra i suoi primi commenti quello sull’astensione. Ha votato, infatti, poco più del 49%degli elettori:

“Dovremo domandarci se sia ragionevole o meno il fatto che personalità politicamente influenti lancino appelli all’astensione o a votare scheda nulla, ma tutto ciò non diminuisce affatto la mia gioia”.

Fischer ha ottenuto quasi l’80% dei voti. La candidata dell’estrema destra Barbara Rosenkranz meno del 16% e l’esponente del Partito cristiano Rudolf Gehring il 5 e mezzo % circa. Questo voto è servito anche ad auscultare la forza dell’estrema destra in un paese che non ha mai davvero fatto i conti con i suoi trascorsi nazisti. Le dichiarazioni di Rosenkranz contro il reato di apologia del nazismo hanno fatto discutere e secondo il capo del suo partito sono state strumentalizzate:

“Dopo questo incredibile pasticcio mediatico di cui è rimasta vittima è stato molto duro per lei su un piano umano, perché la sua famiglia è stata trascinata nel fango, perché le sono state messe in bocca cose che lei non ha mai detto – ha detto il leader dell’FPÖ Heinz-Christian Strache – Quindo posso solo esprimere il mio rispetto, dopo una tale caccia alle streghe è stato un bel successo”.

In realtà Strache aveva fissato per la sua candidata un risultato del 35%. Lei puntava a un obiettivo più realistico, intorno al 20%, che comunque non ha raggiunto, malgrado l’appoggio della stampa popolare.