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"Preservativi del Papa". Scuse di Londra per il finto memorandum

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"Preservativi del Papa". Scuse di Londra per il finto memorandum

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Il lancio di una linea di preservativi con il suo nome. La celebrazione di un matrimonio gay e l’inaugurazione di un reparto ospedaliero dedicato alle interruzioni di gravidanza. Ecco cosa prevedeva un documento interno del Foreign Office britannico, per la prima visita ufficiale di Benedetto Sedicesimo nel Regno Unito.

Testo sfuggito alla sua evidente destinazione goliardica e pubblicato dal Daily Telegraph, costando il trasferimento al funzionario che l’aveva redatto.
“No che non mi arrabbio – commenta una cittadina britannica -. Credo fosse un semplice scherzo, un gioco fra colleghi. Niente, insomma, che debba provocare un risentimento di massa. In questo momento la Chiesa cattolica è già alle prese con tanti problemi. Questa credo dovremmo lasciarla passare”.

Differente l’avviso del Foreign Office, che si è precipitato a sottolineare la “stupidità” di un documento, che certo – ha fatto sapere “non riflette le opioni di Londra”. Proposte peraltro impraticabili secondo lo stesso autore, che in calce ammetteva con ironia: “Alcune, forse, sono un po’ troppo spinte…”.