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Manifestazioni a favore di Garzòn

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Manifestazioni a favore di Garzòn

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Migliaia di persone sono scese in piazza a Madrid e in altre città della Spagna in solidarietà con il giudice Baltazar Garzòn. Il magistrato simbolo della lotta ai crimini contro l’umanità deve rispondere di prevaricazione e presunta corruzione. Nel 2008 ha condotto indagini sul franchismo, malgrado la legge di amnistia del 1977 lo vieti:

“I governi hanno l’obbligo giuridico di proteggere le vittime – ha detto Reed Brody di Human Rights Watch – Perché le vittime del franchismo dovrebbero avere meno diritti di quelle di Pinochet?”

Garzòn è infatti fra l’altro famoso per essere riuscito ad ottenere la condanna dell’ex dittatore cileno Augusto Pinochet. A Santiago non l’hanno dimenticato e manifestazioni a favore del giudice spagnolo si sono svolte anche nella capitale cilena, oltre che a Parigi e in altre città europee.

La dittatura franchista è durata dal 1939 al ’75, anno della morte del Generalissimo. Le vittime sono oltre 100mila e i loro corpi giacciono tuttora in fosse comuni.

A poche centinaia di metri dal raduno a favore di Garzòn c’erano i falangisti di estrema destra, secondo i quali il giudice deve essere condannato:

“Garzon cerca di cambiare la storia, cerca di dare la colpa a noi per quello che è successo – dichiara Martin Ynestrillas, membro della Falange – Vuole dissotterrare i morti ma non per restituirli alle famiglie, solo per riscrivere la storia”.

In Spagna non c‘è mai stato un vero dibattito sulla dittatura. La politica ha steso un velo sulla memoria per non riattizzare gli odi della guera civile, quegli scheletri mal seppelliti, però, nessuno riesce davvero a dimenticarli.