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Pedofilia: negli Usa scoppia il "caso boy-scout"

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Pedofilia: negli Usa scoppia il "caso boy-scout"

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Risarcito dell’equivalente di quasi 14 milioni di euro, per gli abusi subiti quando frequentava i boy-scout.

A pronunciare la sentenza, al termine di un processo di sei settimane, una corte dell’Oregon, negli Stati Uniti. Condannata all’indennizzo record l’associazione Boy Scouts of America: un pronunciamento esemplare, nelle intenzioni dei giudici, volto a punire soprattutto le carenze nella tutela dei ragazzi, ma anche nella vigilanza sulla condotta degli animatori.

Autore delle violenze era infatti Tymur Dykees, uno di loro: pedofilo recidivo, in precedenza già condannato due volte per abusi su numerosi altri ragazzi, che frequentavano i boy-scout insieme a Kerry Lewis, oggi trentottenne. “Non so se posso considerarla una fine – il suo commento al termine del processo -. Davanti a me ho una strada ancora molto lunga, ma questo è sicuramente un buon punto di partenza”.

Già in passato Boy Scouts of America aveva dovuto rispondere alla giustizia di casi simili. Per la prima volta è stata però costretta ad aprire i suoi archivi.

Agghiacciante la radiografia che ne è emersa: quella di un’associazione a due facce, che negli ultimi 20 anni avrebbe nascosto migliaia di violenze, proprio ai danni dei ragazzi che si proponeva di crescere e di educare.