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Multata perché alla guida col niqab, il marito sospettato di poligamia e frode

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Multata perché alla guida col niqab, il marito sospettato di poligamia e frode

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Dalla multa a lei alle accuse di frode, integralismo e poligamia al marito. Il caso della donna francese fermata al volante perché guidava con il niqab assume una connotazione politica.

Il ministro dell’interno Brice Hortefeux dice che il marito della donna poteebbe essere privato della nazionalità.

Avrebbe altre tre mogli e dodici figli. Vivono tutti sotto lo stesso tetto. Ognuna di esse riceve un sussidio dallo Stato perché risulta genitore single. L’uomo è dunque sospettato di frode allo Stato e poligamia.

Su quest’ultimo punto la situazione è difficile da definire attraverso la legge.
“La legislazione in vigore parla di poligamia quando si ha più di una moglie”, dice l’avvocato Rabah Hached, “se quest’uomo ha varie concubine allora non è poligamo”.

L’uomo, un membro del movimento radicale “tabligh”, che predica il ritorno al vero Islam, avrebbe ottenuto la nazionalità nel 1999 sposando la donna francese al comune di Rezé, nella Loira. Ma qui il matrimonio non risulterebbe.

“Stamattina ho verificato se si fosse sposato al comune di Rezé e non ho trovato traccia del matrimonio”, afferma il vicesindaco Danièle Daunis-Feraut.

Intanto la sinistra francese accusa la maggioranza di strumentalizzare il caso nel momento in cui è in corso il dibattito sul divieto del velo integrale. Mercoledì il presidente Nicolas Sarkozy si è pronunciato a favore di una legge sulla messa al bando, sostenuta solo da un terzo dei francesi.