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Austria, la discussa candidata di destra

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Austria, la discussa candidata di destra

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E’ la candidata più controversa alle elezioni presidenziali austriache che si svolgono domani. Barbara Rosenkrantz fa discutere. Esponente del partito di estrema destra FPOe, che fu di Joerg Haider, Rosenkrantz propone un programma anti immigrati, anti Islam e anti femminista. E chiede il ritiro delle leggi che condannano il negazionismo. Suo marito, col quale ha fatto 10 figli, è fondatore di un partito neonazista. I sondaggi danno Barbara Rosenkrantz al 14 per cento dei consensi.
“La mia opinione – ha detto in un comizio – è confermata dai fatti: c‘è un enorme divario tra la classe politica e – guardate questa folla – il popolo, i cittadini”.

Ogni suo discorso viene contestato e fischiato da austriaci, soprattutto giovani, che vedono il ritorno dell’estrema destra come un pericolo per il Paese.

Ma a dominare i sondaggi, con l’80 per cento delle intenzioni di voto, è il presidente uscente, il socialdemocratico Heinz Fischer. Personaggio popolare, incarna bene la figura istituzionale del Capo dello Stato, che in Austria è una figura di rappresentanza e di esempio morale, senza un ruolo politico effettivo.

Fischer cerca sempre il contatto diretto col popolo e ha rinunciato a vivere nel sontuoso palazzo presidenziale, mantenendo un appartamento borghese nella capitale.