ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Pedofilia: il vescovo di Bruges si dimette, il Vaticano contrattacca

Lettura in corso:

Pedofilia: il vescovo di Bruges si dimette, il Vaticano contrattacca

Dimensioni di testo Aa Aa

“Una risciacquatura di vecchie teorie volta soltanto a farsi pubblicità”. I legali del Vaticano bollano come “del tutto priva di merito” la denuncia sporta a Milwaukee anche contro Benedetto XVI da una presunta vittima di un prete pedofilo.
Duecento gli allievi di una scuola per sordomuti di cui Lawrence Murphy avrebbe abusato. Tra loro anche l’autore di una lettera, che nel 1995 sollecitava l’allora segretario di stato Angelo Sodano a pubblicare tutti i dossier segreti sul conto di padre Murphy. Da qui, l’estensione della denuncia anche all’oggi Papa Ratzinger e al cardinale Tarcisio Bertone, accusati di essere a capo della “piramide del silenzio”.
“La grande problematica della copertura o del non aver affrontato le questioni – spiega a euronews il numero uno dell’ufficio stampa vaticano, padre Federico Lombardi – risale a un tempo in cui su tanti di questi temi c’era una cultura diversa, di riservatezza, anche fuori dalla Chiesa. Rimane però la grande responsabilità, che adesso non è più assolutamente scusabile, e che richiede quindi un lavoro di trasparenza molto radicale e molto profondo”.
Un impegno alla trasparenza ribadito anche dal primate del Belgio, Andrè Joseph Leonard. “Bisogna interrogarsi su come si ammettano al sacerdozio persone dalla dubbia rettitudine”, l’appello da lui lanciato in seguito alle dimissioni del vescovo di Bruges, che aveva confessato gli abusi su un fedele.
Psicologi, giuristi ed esponenti della Chiesa rispondono intanto in Germania all’appello del governo: una tavola rotonda sul tema degli abusi, però già al centro delle polemiche. “Un’iniziativa sterile – denunciano le associazioni delle vittime -. Siamo sottorappresentati”.