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La scelta difficile di Re Alberto II

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La scelta difficile di Re Alberto II

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La storia si ripete. Ancora un terremoto politico in Belgio, ancora una crisi dovuta alle divisioni tra fiamminghi e valloni.

Ieri il ritiro dei liberali fiamminghi di Alexander De Croo dal governo e le dimissioni del premier Yve Leterme hanno fatto precipitare il paese nell’incertezza per la seconda volta in meno di due anni. Il momento è ancora più delicato se si considera che in caso di elezioni anticipate il voto si terrebbe proprio alla vigilia della presidenza belga dell’Unione europea, al via a luglio.

Re Alberto II in queste ore è alle prese con una scelta difficile. Se accetterà le dimissioni di Leterme aprirà la strada al voto, se le respingerà lascerà il paese ostaggio della contesa.

In ballo e non da oggi c‘è l’ accordo sullo statuto del distretto elettorale di Bruxelles-Hal-Vilvoorde: i liberali fiamminghi per ridimensionare la già alta presenza francofona ed in nome dell’integrità linguistica ne invocano la scissione. Uno scoglio su cui il secondo governo Leterme si è arenato.