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La guerra dei rimborsi

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La guerra dei rimborsi

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La guerra dei rimborsi dopo l’odissea dei voli. Mentre insieme alla nube vulcanica si dissolvono i bivacchi negli aeroporti, le parti in causa affilano le armi: passeggeri, compagnie aeree, tour operator, commissione europea, tutti contro tutti.

“Pensavamo di rientrare ancora piu’ tardi, perchè dall’agenzia non avevamo notizie, un caos….”

Le associazioni dei consumatori invitano al rispetto delle regole europee.

“Per quanto riguarda il rimpatrio, le spese supplementari non sono a carico dei passeggeri. attenzione agli illeciti…”

Con l’aria che tira, le agenzie di viaggio temono di doversi sobbarcare cifre esagerate e mettono le mani avanti.

“Dobbiamo fare tutto cio’ che è in nostro potere per aiutare il piu’ possibile il cliente, ma è il tour operator a doversene fare carico. Tutte le responsabilità giuridiche dipendono dal fatto che si sia trattato o meno di un caso di forza maggiore. Se è stato un caso di forza maggiore, non è colpa di nessuno e se non c‘è colpa, non c‘è indennizzo”.

Anche le compagnie aeree, soprattutto quelle low cost, sono terrorizzate dall’idea degli indennizzi. Ryanair non ha intenzione di rimborsare tutte le spese sostenute dai viaggiatori. La Commissione europea non ci sta.

“Non ci sono diritti al ribasso per i passeggeri delle compagnie low cost: tutte le compagnie hanno degli obblighi legali in base al diritto europeo”.