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Hans Küng: "Sugli abusi responsabile anche il Papa"

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Hans Küng: "Sugli abusi responsabile anche il Papa"

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euronews:
“Per parlare delle sfide con le quali la Chiesa deve confrontarsi, siamo collegati con Hans Küng, docente di Teologia a Tubinga.
Prof. Küng, Lei conosce il Papa da molto tempo, insieme all’attuale Pontefice Lei era il più giovane teologo del Concilio Vaticano II. All’epoca c’erano grandi speranze, la Chiesa sembrava aprirsi al mondo. 50 anni dopo, alla luce anche dei molti casi di abusi sessuali, molti fedeli hanno voltato le spalle alla Chiesa. Riesce a comprenderli?

Hans Küng:
“Si’ e sono preoccupato per la nostra Chiesa. Ai tempi del Concilio lavoravo a fianco di Josepk Ratzinger per il rinnovamento, per un maggior dialogo tra le religioni. Purtroppo subito dopo il Concilio è stato chiaro che la Chiesa stava preparando una restaurazione che ha trovato il suo apice, mi dispiace dirlo, proprio con Papa Benedetto XVI”.

euronews:
“Torniamo ai casi di abusi sessuali. Il Papa ha responsabilità personali?

Hans Küng:
“Effettivamente gli abusi sono l’apice della crisi che è appena iniziata. Bisogna dire che il Papa ha una responsabilità perchè, in quanto prefetto della Congregazione della fede, ha conoscenza di tutto da 22 anni. Anche da Papa ha sempre saputo tutto. In tutta franchezza devo dire che non c‘è nessuno all’interno della Chiesa cattolica piu’ al corrente di lui degli abusi. E nonostante tutto, per lungo tempo, non ha fatto nulla. Anzi, nel 2001 ha inviato una lettera ai vescovi invitandoli a mantenere il piu’ stretto riserbo. In piu’ i vescovi hanno eseguito l’ordine proprio…alla lettera. In tutto il mondo hanno insabbiato i casi. Per questo non possiamo assolvere nè il Papa nè i vescovi dalle loro responsabilità”.

euronews:
“E’ tornata d’attualità la discussione sul celibato dei preti. Crede che il celibato sia effettivamente un problema centrale per la Chiesa”?

Hans Küng:
“Evidentemente il celibato non è il solo argomento per spiegare la crisi attuale o i casi di abusi sessuali ma è certamente un problema enorme. In America Latina e in Europa ci sono sempre piu’ parrocchie senza preti. Potrebbero benissimo essere sostituiti in molti paesi da teologi laici, che potrebbero essere ordinati immediatamente, invece non succede nulla. Si è fatto un dogma di questa legge del Medioevo, anche se il Papa potrebbe abolirla immediatamente. Avremmo piu’ sacerdoti e parrocchie piu’ vive e potremmo anche riflettere seriamente sulla possibilità di aprire il sacerdozio alle donne, cosa che accade già in molte religioni”.

euronews:
“Professore la ringraziamo e passiamo ora a un altro servizio sul delicato pontificato di Papa Benedetto XVI”.