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Ryan Air non pagherà rimborsi

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Ryan Air non pagherà rimborsi

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Placata finalmente l’ira del vulcano, ad esplodere è ora l’ira dei passeggeri.

Il traffico aereo europeo è tornato quasi normale in Europa. Ancora annullati voli nel Nord – in Svezia e Norvegia – ancora disagi a Heatrow, ma in generale si inizia a vedere uno spiraglio nella nube vuilcanica.

Ma adesso chi paga?

“Abbiamo comperato a caro prezzo il biglietto – si lamenta un passeggero – adesso spero che le compagnie aeree si occupino dei loro clienti”.

“E’ una presa in giro. – dice un altro – Voli con Ryan Air perchè pensi di risparmiare e poi devi pagare 400 o 500 euro per stare qui o tornare a casa. Dovremmo denunciare queste cose”.

Ryan Air non intende assolutamente rimborsare alberghi o altre spese: sostiene che la colpa è dei governi che hanno gridato all’allarme.

“Non rifiutiamo di pagare: ci limitiamo a rimborsare solo il prezzo del biglietto – dice l’amministratore delegato della compagnia low cost – Non possiamo pagare: anche le regole europee lo dicono: non ci sono rimborsi da versare visto che non è colpa della compagnia se i voli sono stati cancellati”.

Per chi finalmente è arrivato a casa inizia dunque un’altro viaggio fatto di lettere e telefonate per chiedere rimborsi: una guida si può leggere sul sito della Commissione europea. http://ec.europa.eu/transport/passangers